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lunedì 31 gennaio 2011
CONFERENZA STAMPA 1 FEBBRAIO 2011 ore 10,30 DATI STATISTICI FEDERCONSUMATORI
La Federconsumatori come ogni anno presenta i dati relativi ai contatti avuti con i cittadini. La lettura dei dati incrociati con la realtà civile consentono di avere una rappresentazione delle esigenze dei consumatori ed il loro andamento.
venerdì 28 gennaio 2011
TERAMO: FUNGHI SCONTRO TRA PROVINCIA - ASSOCIAZIONI E COMUNI MONTANI. FEDERCONSUMATORI ESISTE UNA TERZA VIA.
La Federconsumatori di Teramo interviene sulla querelle avviata già dal luglio scorso ed ha registrato in questi giorni un incontro acceso tra provincia associazioni e comuni.
Era assessore all’agricoltura Marco Verticelli e nelle osservazioni presentate abbiamo cercato di evidenziare il limite ed le potenziali problematiche derivanti dal testo in corso di approvazione. Le attese per la semplificazione, e la certezza nelle regole, sono miseramente naufragate. Unica certezzail pagamento di una ulteriore tassa.
La questione al centro dell’attenzione dell’attuale dibattito è puramente economica; sgombriamo quindi il campo da pretese giuste, per noi preminenti, tese alla salvaguardia dei luoghi e soprattutto della salute umana.
Se il giudizio deve basarsi su questa ultima asserzione è lecito chiedere quante sanzioni sono state elevate dalla Polizia Provinciale, per il rispetto della normativa, atteso che, i boschi sono frequentati da persone senza permesso, che usano buste di plastica con rastrelli e raccolgono di tutto. Ma questo è un altro argomento ...
Oggi la polemica è sui balzelli o gabelle che i cercatori di funghi, micologi, micofagi … sono costretti a pagare oltre alla tassa introdotta dalla Legge Regionale.
Da una parte la Provincia che incassa attualmente i benefici economici, dall’altra le amministrazioni comunali che si sentono defraudate di un gettito, particolarmente importante per le aree montane ( tra i pochi redditi).
Non entriamo neanche come oggi le risorse a vario titolo incassate vengono utilizzate, vogliamo in questa fase con il nostro intervento, portare un contributo teso al superamento delle due posizioni contrapposte.
Non occorre una decisione salomonica ma far prevalere il buon senso e comprendere cosa viene fatto in altre Regioni. Ribadiamo il concetto che la tassa deve essere unica e valere su tutto il territorio della Regione, e devono essere superati i balzelli locali. L'attuale legge è sbilanciata occorre un nuovo testo che riporti un riequilibrio a favore delle realtà locali.
Il meccanismo, del resto presente in altre leggi, è molto semplice il contributo incamerato deve essere ripartito in percentuali ed una parte alle Provincia e Regione (comprese le associazioni) e l’altra parte alle realtà locali. Queste ultime verranno ristorate sulla base della capacità funghiva in percentuale del proprio territorio su quello regionale. Si parliamo di Regionale non a caso, realtà come quella del comune di Rocca Santa Maria “il Ceppo” , ad esempio, subiscono una forte pressione da parte di tutti gli autorizzati della regione e non , sicuramente nel suo complesso la Provincia di Teramo è quella con maggiore superficie funghiva di pregio.
Questo sistema porta equità, benefici a tutti e soprattutto certezza di diritto. le affermazione dell’assessore provinciale sono corrette, necessita una modifica della L.R.
Pasquale Di Ferdinando
ABRUZZO. FEDERCONSUMATORI BOCCIA L'ACCORDO TRENITALIA REGIONE
Una bocciatura senza mezzi termini quella di Tino Di Cicco, responsabile mobilità di Federconsumatori Abruzzo, in merito all’accordo siglato recentemente all’Aquila tra Regione Abruzzo e Trenitalia sul nuovo Contratto di servizio.
«Con questo Contratto – sottolinea Di Cicco in una nota - la nostra collettività si è impegnata ad acquistare 4,3 milioni di chilometri annui (gli stessi del Contratto di servizio precedente), pagando un corrispettivo di 44,5 milioni di euro: più di quanto pagato con i Contratti precedenti (all’inizio furono 32 milioni, che poi hanno subito adeguamenti negli anni). Questo aumento di costi, in linea con analoghi aumenti contrattualizzati nelle altre regioni – aggiunge il responsabile Federconsumatori - non porterà maggiori servizi ai nostri concittadini».
Ma non è tutto. Perché, secondo l’associazione di categoria, questo aumento non solo non farà ottenere alla collettività un miglioramento dell’offerta di treni – al contrario di quanto invece hanno promesso i veritici di Trenitalia al momento della stipula del Contratto – ma va a totale discapito degli utenti: «L’aspetto più grave dell’offerta ferroviaria regionale – sottolinea al proposito Di Cicco - nasce dalla asimmetria nelle competenze specifiche tra le strutture politiche delle Amministrazioni e quelle tecniche di Trenitalia. Questa asimmetria consente a Trenitalia di imporre una sua interessata logica resa possibile solo dal fatto che agisce in regime di monopolio. Mentre cresce la domanda sociale per una mobilità sempre più veloce – spiega Federconsumatori - Trenitalia riesce a ridurre la velocità dei treni, e ottenerne anche notevoli vantaggi, tra cui i compensi maggiori fornendo gli stessi treni (possibile perché prima il servizio veniva pagato a chilometri, oggi invece viene compensato per la durata di occupazione dei binari».
Per Federconsumatori, dunque, sono gli utenti ad essere fortemente penalizzati:«dentro il CdS doveva essere imposto a Trenitalia – spiega infatti Di Cicco - una più efficace valorizzazione della velocità commerciale del servizio, possibile già con le attuali strutture ferroviarie. Altrimenti la nostra comunità, nonostante l’impegno e la correttezza degli attuali responsabili dell’assessorato ai Trasporti della nostra Regione – conclude Tino Di Cicco - potrebbe essere costretta dalle decisioni di Trenitalia, a pagare sempre più, per un servizio che utilizzerà sempre meno».
FONTe
http://www.primadanoi.it/modules/articolo/article.php?storyid=3598&com_id=5997&com_rootid=5997&
FONTe
http://www.primadanoi.it/modules/articolo/article.php?storyid=3598&com_id=5997&com_rootid=5997&
giovedì 27 gennaio 2011
Gli sequestrano l'auto per un debito del nonno defunto: teramano chiede i danni
TERAMO – Si reca all’ACI per pagare il bollo e scopre che il pagamento non può essere effettuato perché sul veicolo insiste un fermo amministrativo. E’ il curioso episodio accaduto ad un anziano signore di Teramo, portato alla luce dalla Federconsumatori.
L’anziano, perplesso, chiede spiegazione all’ACI che, dietro corrispettivo, gli fornisce uno stampato dal quale risulta che l’autore dell’iscrizione pregiudizievole è una società di Ravenna, la Sorit. L’anziano, una volta rintracciata telefonicamente la ditta, scopre di essere debitore di 132,12 euro per una bolletta del Ruzzo non pagata e le spese di riscossione. L’uomo, sorpreso dal fatto, dopo aver contattato la ditta, viene a sapere che l’utenza, in verità, è intestata al nonno, suo omonimo. Per palesare il malinteso l’anziano, dopo qualche giorno, riesce a contattare una funzionaria della società e chiarisce che l’utenza in questione è stata utilizzata da un suo cugino, che ha ereditato l’immobile dal nonno omonimo. La funzionaria, una volta compreso l’equivoco, ha provveduto all’invio di una nota di discarico.
“La Federconsumatori di Teramo – come si legge in una nota - sostiene che bastava un semplice controllo del codice fiscale per evitare il disagio all’utente e chiede di sapere a chi sono stati inviati il sollecito e il preavviso di fermo, obbligatori”. “La situazione – continua - è allarmante, i concessionari applicano la norma in modo ferreo senza tener conto dei danni che possono arrecare. Esiste una evidente sproporzione tra la tutela del credito e le azioni poste in essere. La Federconsumatori chiederà il risarcimento del danno, patrimoniale e non, per grave ed evidente negligenza”.
http://www.futurocomune.it/teramo/cronaca/9453-gli-sequestrano-lauto-per-un-debito-del-nonno-defunto-teramano-chiede-i-danni.html
TERREMOTO : GRAZIE ALL’ARBITRATO BANCARIO, IN TEMPI BREVI LA BANCA PAGA I DANNI
La Federconsumatori di Teramo rende noto un importante successo ottenuto da una sua associata nei confronti di un istituto di credito di Teramo. L'istituto di credito locale aveva illegittimamente addebitato, in violazione della L. n. 77 del 24/06/2009, a un utente di un comune colpito dal sisma, rientrante nel c.d. "cratere," le rate del mutuo in corso, segnalandone il mancato pagamento alla Crif -centrale rischi- con gravi e ingiustificati danni, patrimoniali e non.
L’utente, assistito dall'avvocato dell’associazione Gianni Falconi, avvalendosi dell'inedito strumento dell'arbitrato bancario finanziario, ha ottenuto nell'arco di pochi mesi il riaccredito delle rate di mutuo un risarcimento dei danni subiti e la cancellazione dalla centrale rischi.
L’associazione nell’esprimere soddisfazione per il risultato conseguito, evidenzia come la strada principe quella della risoluzione alternativa alle dispute giudiziarie si consolidi oggi anche nel comparto bancario. Di Ferdinando sottolinea come “i costi d’accesso siano irrisori e i tempi della decisione rapidi.”
mercoledì 26 gennaio 2011
FERMO AMMINISTRATIVO DELLA MACCHINA:COLPEVOLE DI CHIAMARSI COME IL NONNO
FERMO AMMINISTRATIVO DELLA MACCHINA:COLPEVOLE DI CHIAMARSI COME IL NONNO
Nell’epoca delle tecnologie avanzate e della comunicazione può accadere che un ignaro signore di ottanta anni A.T. va all’ACI per pagare il bollo e gli viene comunicato che lo stesso non può essere effettuato in quanto insiste sul veicolo un fermo amministrativo.
Da lì inizia il calvario. L’ACI, chiedendo un corrispettivo, gli fornisce lo stampato dal quale risulta l’autore dell’iscrizione pregiudizievole è la Sorit di Ravenna.
Questa società di riscossione non ha sedi, uffici o domicili a Teramo.
Rintracciata telefonicamente l’ignaro utente scopre che è debitore di 132,12 euro per una bolletta del Ruzzo non pagata e le spese di riscossione.
Tale circostanza non risulta all’utente e dopo non poche insistenze scopre che l’utenza è intestata ad un omonimo, il nonno.
Cerca di far capire l’accaduto ma non ci riesce.
Riesce dopo qualche giorno a parlare con una funzionaria gli spiega che l’immobile fornito non è di sua proprietà, che AT di cui si trattava era il nonno e che l’utenza, non trasferita, era utilizzata da un suo cugino che aveva ereditato la casa.
La funzionaria comprende l’accaduto e provvede all’invio di una nota di discarico.
La Federconsumatori di Teramo ritiene che bastava un semplice controllo del codice fiscale per evitare il disagio all’utente. L'associazione chiede "Vorremmo sapere a chi è stato inviato il sollecito e chi il preavviso di fermo, obbligatori. "
Esiste una evidente sproporzione tra la tutela del credito e le azioni poste in essere.
La situazione è allarmante i concessionari applicano la norma in modo ferreo senza tener conto dei danni che possono arrecare, continua e sottolinea, esiste una evidente sproporzione tra la tutela del credito e le azioni poste in essere.
Per fortuna il signore in oggetto è pensionato ed ha altre auto, ma se questa cosa accadeva ad un lavoratore che aveva bisogno del mezzo per poter lavorare????
La Federconsumatori chiederà il risarcimento del danno patrimoniale e non per grave ed evidente negligenza
Nell’epoca delle tecnologie avanzate e della comunicazione può accadere che un ignaro signore di ottanta anni A.T. va all’ACI per pagare il bollo e gli viene comunicato che lo stesso non può essere effettuato in quanto insiste sul veicolo un fermo amministrativo.
Da lì inizia il calvario. L’ACI, chiedendo un corrispettivo, gli fornisce lo stampato dal quale risulta l’autore dell’iscrizione pregiudizievole è la Sorit di Ravenna.
Questa società di riscossione non ha sedi, uffici o domicili a Teramo.
Rintracciata telefonicamente l’ignaro utente scopre che è debitore di 132,12 euro per una bolletta del Ruzzo non pagata e le spese di riscossione.
Tale circostanza non risulta all’utente e dopo non poche insistenze scopre che l’utenza è intestata ad un omonimo, il nonno.
Cerca di far capire l’accaduto ma non ci riesce.
Riesce dopo qualche giorno a parlare con una funzionaria gli spiega che l’immobile fornito non è di sua proprietà, che AT di cui si trattava era il nonno e che l’utenza, non trasferita, era utilizzata da un suo cugino che aveva ereditato la casa.
La funzionaria comprende l’accaduto e provvede all’invio di una nota di discarico.
La Federconsumatori di Teramo ritiene che bastava un semplice controllo del codice fiscale per evitare il disagio all’utente. L'associazione chiede "Vorremmo sapere a chi è stato inviato il sollecito e chi il preavviso di fermo, obbligatori. "
Esiste una evidente sproporzione tra la tutela del credito e le azioni poste in essere.
La situazione è allarmante i concessionari applicano la norma in modo ferreo senza tener conto dei danni che possono arrecare, continua e sottolinea, esiste una evidente sproporzione tra la tutela del credito e le azioni poste in essere.
Per fortuna il signore in oggetto è pensionato ed ha altre auto, ma se questa cosa accadeva ad un lavoratore che aveva bisogno del mezzo per poter lavorare????
La Federconsumatori chiederà il risarcimento del danno patrimoniale e non per grave ed evidente negligenza
IL CENTRO ASSISTENZA GLI COMUNICA LO PUO’ BUTTARE E’ OSSIDATO, IL CELLULARE FUNZIONANTE GENERA UN RISARCIMENTO
IL CENTRO ASSISTENZA GLI COMUNICA LO PUO’ BUTTARE E’ OSSIDATO, IL CELLULARE FUNZIONANTE GENERA UN RISARCIMENTO
Dopo qualche giorno dava problemi, l’utente M. T. D’A. si rivolgeva al negozio di una nota marca di telefonia dove aveva effettuato l’acquisto di un cellulare del costo superiore a 500,00 euro. Il buono per andare dal centro assistenza dopo due mesi il cellulare è riconsegnato. Passano solo alcuni giorni e il cellulare si blocca. Si torna nuovamente, dopo il passaggio nel negozio, al centro di assistenza dopo un mese il verdetto: “Signora il suo cellulare è ossidato, sicuramente si è bagnato, basta anche il sudore (si era in estate)”. Rattristata la cliente, provvede all’acquisto di un nuovo cellulare e di fronte alla proposta di riacquisto per 50 euro del vecchio (nuovo e costoso) non accetta . Non convinta della comunicazione del venditore e soprattutto del tecnico, il cellulare non si era mai bagnato, si rivolge alla Federconsumatori, che inoltra un reclamo per difetto occulto. Porta a un altro tecnico l’apparato e scopre con suo grande stupore la mancata ossidazione e soprattutto la riacquistata funzionalità a seguito di un semplice aggiornamento del software. Nella giornata di ieri la Federconsumatori è riuscita ad ottenere un ristoro per il disagio subito dall’utente
Dopo qualche giorno dava problemi, l’utente M. T. D’A. si rivolgeva al negozio di una nota marca di telefonia dove aveva effettuato l’acquisto di un cellulare del costo superiore a 500,00 euro. Il buono per andare dal centro assistenza dopo due mesi il cellulare è riconsegnato. Passano solo alcuni giorni e il cellulare si blocca. Si torna nuovamente, dopo il passaggio nel negozio, al centro di assistenza dopo un mese il verdetto: “Signora il suo cellulare è ossidato, sicuramente si è bagnato, basta anche il sudore (si era in estate)”. Rattristata la cliente, provvede all’acquisto di un nuovo cellulare e di fronte alla proposta di riacquisto per 50 euro del vecchio (nuovo e costoso) non accetta . Non convinta della comunicazione del venditore e soprattutto del tecnico, il cellulare non si era mai bagnato, si rivolge alla Federconsumatori, che inoltra un reclamo per difetto occulto. Porta a un altro tecnico l’apparato e scopre con suo grande stupore la mancata ossidazione e soprattutto la riacquistata funzionalità a seguito di un semplice aggiornamento del software. Nella giornata di ieri la Federconsumatori è riuscita ad ottenere un ristoro per il disagio subito dall’utente
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